Gli incontri di efix grazia deledda

Posta un commento Ti siamo davvero riconoscenti per il gli incontri di efix grazia deledda che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? La donna è spesso considerata l'accessorio inutile che sta attorno alla vagina, e a volte all'utero, come se fo Libri Recensione di Ornella Nalon. Canne al ventodi Grazia Deledda, Mondadori, Una terra aspra, in cui i miti e le leggende segnano il corso della vita della sua gente. Tre sorelle nubili, di nobili origini ma oramai ridotte in povertà, posseggono solo un piccolo podere da cui ricavano il loro sostentamento, una grande casa quasi diroccata e la fedeltà totale e incondizionata di un vecchio servitore: La storia si svolge nel paesino di Galtesituato sulla costa tirrenica della Sardegnanei primi anni del millenovecento. Ruth, Ester e Noemi Pintor, trascorrono le loro giornate con la solita monotonia, oramai rassegnate a non trovare marito e sempre più provate dal loro stato di indigenza. Lia ha rappresentato un grande disonore per tutta la famiglia e da nessuno dei suoi membri è mai stata perdonata.

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Si pensa al delitto, ma viene accettato come disgrazia- Le donne alla morte del padre non rimangono sole, Efix veglierà su di loro, sempre con una devozione infinita, che supera anche la superbia e la durezza del comportamento delle donne. Le protagoniste sono le sorelle Ruth, Ester e Noemi. Giacinto ha il vizio del gioco, si indebita e firma delle cambiali con il nome della zia. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il padre Don Zame non si da pace e una notte quando ancora una volta controlla i poderi vicini nella speranza di ritrovarla, muore, misteriosamente. Libri Leggi altre Recensioni Narrativa. I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. Libri Recensione di Elena Genero Santoro. Posta un commento Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Non siamo mai dei vinti, siamo artefici della nostra vita, siamo noi a decidere come possiamo affrontarla ed abbiamo tutti gli strumenti per farlo. Ma loro sono memori della sorella apportatrice di sventura ed ha minato oltre alla propria reputazione anche la loro, ed è per questo che non possono ne devono perdonarla. Un augurio per questa terra bellissima, e per noi. Efix il servo devoto e forse innamorato, al punto da ucciderne il padre quando questi sta per scoprire dove è nascosta.

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Deledda descrive il lato più aspro della sua terra non sono solo attraverso i luoghi ma anche mostrando gli animi umani intrisi di tradizioni arcaiche, gli animi rudi e prepotenti pieni di pregiudizi sociali e su cui impera la divisione di classi in padroni e servi. La comparsa di Giacinto, rimasto oramai orfano, è vista come una fonte di grande imbarazzo da parte delle zie e come una benedizione da Efix, il quale vede in lui un virgulto di rinascita per la casata. Tuttavia, il sentore delle donne dell'arrivo di nuove calamità si rivela un'intuizione. Dentro i paesaggi sardi - protagonisti essi stessi del romanzo - si muove Efix, fedele servo di donna Ruth, donna Ester e donna Noemi, custode di una colpa antica, terribile e secca come la Morte, e testimone involontario e dolente della decadenza delle sue padrone. Efix è un “servo”, un contadino sardo aggrappato con amore all’ultimo “poderetto” posseduto dalle tre sorelle Pintor, nobili e di pochissimi mezzi, chiuse in uno sdegnoso isolamento, lontane dalla nuova società rozza e impertinente dei mercanti e degli usurai.

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